L’altra carbonara

Ricordi della mia vita londinese..Carbonara “rivisitata”.

carbonaraÉ l’ora di pranzo. Il mio coinquilino greco si propone di preparare il nostro pasto domenicale. Accetto il suo invito. E’ sempre bello passare la domenica in compagnia, condividere il pranzo, soprattutto quando si è fuori casa.

Torna dal supermercato con due buste piene di cibo e si mette subito ai fornelli. Preparerà la carbonara (ribadisco, il mio coinquilino è greco).

La carbonara è forse il mio primo preferito, non vedo l’ora di assaggiarla.

Mette l’acqua a bollire in pentola e versa un po’ di olio. Gli spiego che in Italia non si aggiunge niente all’acqua, a parte il sale, quando l’acqua sta bollendo. Lui mi dice che in Grecia si fa così, altrimenti la pasta si attaccherebbe. Preferisco non controbattere. In fondo oggi cucina lui, e cucina a modo suo.

Butta la pasta (400 gr per due persone), dei paccheri, molti dei quali restano in superficie perché l’acqua non è sufficiente.
Gira la pasta per almeno quindici minuti, tanto che parecchi paccheri si rompono.

Non controlla i minuti né tenta di fare un assaggio per verificare la cottura, ad un certo punto decide però che la pasta è cotta e la carbonara è quasi pronta.
Scola la pasta, che rimane lì al freddo (proprio davanti alla finestra aperta) per un tempo indefinito.

Nel frattempo mette ad abbrustolire quattro fette intere (piuttosto grandi) di bacon. Quando questo è ben cotto aggiunge due cucchiai di burro salato, poi la pasta ormai non più integra, una confezione intera di panna, una confezione intera di mozzarella grattugiata (mai vista questa tipologia in Italia) e un po’ di parmigiano. Infine del pepe. Dell’uovo neanche una traccia.

Ci mettiamo a tavola. Assaggiamo la pasta. Mi dice che è esattamente la carbonara che è abituato a mangiare in Grecia. Io invece penso che il sapore non è esattamente quello che mi ricordavo, a cui ero abituata in Italia, ma va bene lo stesso.

L’importante è godersi la compagnia, apprezzare il suo gesto e gustarsi nuovi sapori “italo-greci”!

La pasta è tantissima e faccio fatica a finirla, ma mastico mastico fino all’ultimo pacchero.

Un po’ appesantita da questa carbonara alternativa, crollo in un sonno profondo e mi risveglio quando il sole sta per tramontare..

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